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Petizione NO TAV alla UE
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Speculazioni, tangenti, sprechi e devastazioni...snascheriamo i "giochi" di Illy & C.
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PRESIDO ANTIFASCISTA UDINE SABATO 10 MAGGIO |
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venerdì 09 maggio 2008 |

E' stato a Verona, avrebbe potuto essere qui!
La
morte di Nicola Tommasoli linciato a calci e pugni da una squadraccia
di naziskin a Verona ci colpisce e rattrista ma purtroppo non ci
sorprende. E' successo a Verona ma avrebbe potuto succedere ovunque,
anche qui nella “tranquilla” provincia, a Udine.
Da
più di un anno ormai denunciamo le minacce e le aggressioni, nella
nostra città, sempre più violente da parte di naziskin ai danni di chi
ha la sola “colpa” di essere diverso: ragazzi dal look di sinistra, il centro sociale autogestito,i circoli arci, i partigiani, gli stranieri...
L'escalation della violenza non perdona: se la si tollera oggi domani
non potrà che ripresentarsi, però più cieca e incontrollabile,
aumentata al parossismo.
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 09 maggio 2008 )
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MIGRANTI/ Ancora sulla situazione ad Udine |
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giovedì 08 maggio 2008 |
Messaggero Veneto GIOVEDÌ, 08 MAGGIO 2008
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| Pagina 3 - Udine |
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il blitz all’ex macello emerge il problema degli stranieri fuggiti dai
loro paesi per motivi umanitari. Quando escono dal Cpt di Gradisca
molti cercano riparo in città |
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| “Invasione” di rifugiati politici, è emergenza |
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| Solo 45 posti disponibili a fronte di centinaia di profughi. Il sindaco chiede aiuto a questore e prefetto |
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| Gli eritrei a Zugliano ma i costi restano a carico del Comune |
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 08 maggio 2008 )
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VERONA/ La politica c'entra eccome! |
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giovedì 08 maggio 2008 |
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Nella antica scuola della città, dove studiavano la vittima e il carnefice
Viaggio in una comunità che si specchia nei suoi giovani alla ricerca delle radici dell'odio
Raffaele e le anime nere di Verona
educazione di un neonazista
« ... È come un grido di battaglia. Fragile e perversamente "coraggioso", Raffaele sente quel grido, lasciata l'aula del "Maffei" e le fatiche democratiche di "maffeiano". Lo sente allo stadio dove impiccano il fantoccio di un calciatore "negro". Lo ascolta forte nella propaganda dei "nazistoni" del "Blocco studentesco". Lo intende nello stile di vita dei suoi compagni di bevute e di scorribande notturne tra le stradine della città. Afferra quel sentimento nella pianificazione del prossimo pestaggio, nelle risate, nella soddisfazione che segue. Raffaele avverte soprattutto che quel che fa, quel che pensa è condiviso perché in città c'è un sentimento che non lo biasima e non lo biasimerà. Hanno ragione Giulia e Simone. È "politico" tutto questo? Quale ipocrita può negarlo: certo che lo è ....».
Nota: TOSI (il nome esatto è Flavio) E' IL SINDACO DI VERONA
« ... Fulvio Tosi non è un fascista. È un leghista che ama i fascisti, li coccola, li asseconda, forse cinicamente se ne serve. Oggi che la tragedia si è consumata, è evasivo, a volte frivolo, a volte ringhioso quando gli si ricorda che appena in dicembre ha sfilato accanto a nazisti del Veneto Fronte Skinheads; che appena qualche anno fa (11 settembre 2005) offrì le sue parole solidali - con una visita in carcere - a cinque giovani fascisti che avevano massacrato e accoltellato due ragazzi di sinistra, frequentatori di un centro sociale. »
da Repubblica
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«Federico Perini, il «Peri», il più taciturno, che pure è stato candidato alle amministrative dello scorso anno per la seconda circoscrizione tra le fila di Forza Nuova. Il suo candidato sindaco era proprio Roberto Bussinello , il legale che ora lo difende»
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 09 maggio 2008 )
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DOPO LA DISFATTA ELETTORALE |
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domenica 04 maggio 2008 |
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E' accaduto, doveva accadere.
Una sinistra fallimentare ci ha ri-consegnati nelle mani della
destra berlusconiana, mafiosa, leghista e fascista. Dopo Roma, con
l'avvento del nuovo Podestà che porta la croce celtica al collo, benedetto da Ratzinger e
legittimato da Napolitano, si ha la svolta definitiva, in questa Italia
nata dalla Resistenza, a 60 anni esatti dalle elezioni del 1948. Quello
che è successo è decisamente peggio di quello che avevamo previsto (ed
eravamo stati già abbastanza lucidi sulla disfatta), ma questa catastrofe elettorale, fa assumere anche un significato più
chiaro, anzi inequivocabile alla situazione. L'analisi iniziata prima del voto,
continuata dopo i risultati delle politiche, si conclude con l'esito
dei ballottaggi. Parlare, ora, non serve più. Di fronte alla tracotanza del nuovo potere, peraltro al momento ben mascherata con il doppiopetto, ma tradita dalla realtà dei naziskin picchiatori assassini , è necessario agire.
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Ultimo aggiornamento ( martedì 06 maggio 2008 )
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NO TAV/ 1° maggio a Cervignano: la figuraccia del Sindacato |
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domenica 04 maggio 2008 |
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Come avevamo annunciato "sarà il Sindacato a fare brutta figura e non noi". Adesso la UIL parla, ma prima aveva sottoscritto o comunque se ne stava zitta ed in ogni caso come si usa dire, il rattoppo è peggio dello strappo. Per quanto ci riguarda la scelta di andare in Piazza, vincendo resistenze interne, defezioni, paure ed infine malgrado "lo scarso senso politico" di quelli che avrebbero dovuto essere stati con noi invece che nel corteo ufficiale, si è rivelata vincente. In ogni caso eravamo il 20% della Piazza e con argomentazioni serie ( vedi volantino ) e non rituali.
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 09 maggio 2008 )
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Dopo un mese di assenza, infoaction di nuovo attivo |
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domenica 04 maggio 2008 |
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Abbiamo cambiato server per ragioni tecniche.
Oggi 4 maggio siamo di nuovo on-line
(Attenzione potete scegliere il "template" cioè il formato grafico)
Riassumiamo alcuni eventi accaduti nel frattempo
e pubblicati su www.ecologiasociale.org
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Ultimo aggiornamento ( domenica 04 maggio 2008 )
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IL DOPO ELEZIONI/ Fine degli equivoci |
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giovedì 17 aprile 2008 |
Dopo le elezioni: molta preoccupazione, ma anche necessità definitiva di chiarezza.
Gli equivoci sono finiti !
Innanzi tutto, finalmente un po’ di astensionismo. Diciamolo chiaramente, si tratta di un rigetto del voto prevalentemente di “sinistra”, nonostante l’evidenza pre-elettorale che avrebbe vinto il centrodestra. E’ un fenomeno certamente ben lontano dal costituire un pericolo per la stabilità del sistema di potere, ma è il primo vagito della possibilità di ricreare un movimento radicato sul territorio. Infatti sottrarsi dalla logica istituzionale della delega e delle illusioni elettorali è una precondizione per sviluppare un movimento di lotta che guardi lontano.
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Ultimo aggiornamento ( domenica 04 maggio 2008 )
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